Oggetto: Perequazione pensioni – decreto legge 65/2015

Cari amici,

è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 maggio 2015 il decreto legge n. 65/2015 in tema di “Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali, e di garanzie TFR”.  
Il decreto, composto di 8 articoli, contiene alcune importanti disposizioni in materia pensionistica, la prima delle quale interviene nella complessa vicenda degli arretrati di perequazione per gli anni 2012/2013 per i trattamenti pensionistici superiori a 3 volte il trattamento minimo che, come è noto, avevano subito il blocco della rivalutazione per effetto dell’articolo 24 comma 25 del decreto legge 201/2011 convertito in legge 214/2011 dichiarato illegittimo con la sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2015. Pur comprendendo l'esigenza di una soluzione sostenibile dal punto di vista dell'equilibrio dei conti pubblici ed  apprezzando la  scelta del Governo di restituire gli importi dovuti secondo un criterio di priorità, modulando i rimborsi in modo decrescente al crescere dei redditi di riferimento, fino a 6 volte il trattamento minimo, la restituzione operata risulta troppo  limitata ed inadeguata all'esigenza di difendere efficacemente il potere d'acquisto dei trattamenti pensionistici,   a seguito del blocco della perequazione effettuato nel biennio 2012 - 2013, per effetto della legge Fornero. Rinviando alla lettura della nota allegata per una ricostruzione della storia della perequazione fino al nuovo meccanismo, segnaliamo che gli arretrati verranno attribuiti con l’assegno in pagamento il 1 di agosto nelle seguenti misure: per trattamenti pensionistici complessivi da 3 a 4 volte il trattamento minimo verrà restituito il 40% di quanto perso negli anni 2012-2013, da 4 a 5 volte il 20%, da 5 a 6 volte il 10%. Per gestire negli anni successivi l’effetto della perequazione mancata, sarà attribuito rispettivamente nel 2014 e 2015 il 20% e dal 2016 il 50% dei trattamenti determinati secondo le percentuali sopra riportate. Questi importi si sommeranno al meccanismo di perequazione previsto dal Governo Letta. Come già segnalato nella circolare, Prot.ORG 1529/GV/ss 20 maggio 2015 del Dipartimento Organizzativo, in accordo con la FNP e l'INAS stiamo predisponendo l'organizzazione necessaria per offrire assistenza e supporto ai nostri iscritti che intenderanno avanzare ricorso a tutela del loro interesse individuale.
Altre importanti disposizioni contenute nel decreto sono:

Fraterni saluti.

                                             Il Segretario Confederale
                                              Maurizio Petriccioli

 

Decreto Legge 21 maggio 2015 n. 65

La perequazione sulle pensioni: una storia sempre più complicata